Non sempre il "sogno americano" si rivelò tale per i tanti emigrati dalla Sicilia agli Stati Uniti. A
ricordare una storia, purtroppo, non a lieto fine, è l'associazione abruzzese "Ambasciatori della fame"
che ha tra i suoi scopi proprio quello di portare alla luce vicende e personaggi dimenticati e che,
invece, meritano attenzione e rispetto. E' il caso di Mariano "Marion" Pernice, nato a Santa Ninfa nel
1889 ed emigrato, all'età di 18 anni, in America. Pernice trovò una morte prematura e terribile nella
tragedia mineraria di Kemmerer, avvenuta nel 1923. Kemmerer era un piccolo villaggio minerario
della contea di Lincoln, nel Wyoming. La “Union Pacific Coal Company”, per sfruttare i ricchi
giacimenti di carbone, vi aprì la prima miniera nel 1881. Successivamente fu fondata anche la
“Kemmerer Coal Company”. Quando il 14 agosto del 1923 la miniera esplose, per una fuga di gas,
nelle sue viscere rimasero uccisi 99 minatori, tra cui molti Italiani. "I loro nomi, spesso riportati in
maniera errata, le loro reali origini non evidenziate - spiega il presidente dell'associazione Geremia
Mancini - non aiutano molto a restituirli, nel ricordo, alle loro terre d’appartenenza. Noi, con non
poche di
coltà, cerchiamo di farlo con l’accuratezza di usare, almeno in questi casi, il proverbiale
“probabilmente”. Quel triste giorno del 1923 scesero in miniera 136 uomini e solo 37 ne uscirono vivi.
Da giorni, soprattutto gli anziani minatori, avevano colto e denunciato il verificarsi di fughe di gas. Ma
la proprietà non volle sentire ragione. Bisognava continuare ad estrarre carbone. Poi la tragedia.
Molte donne si ritrovarono vedove con i bambini da sfamare e con la disperazione economica ed
umana da a
rontare. Solo la generosità dei minatori sopravvissuti e qualche elargizione statale
consentì di superare l’immediatezza degli eventi. Poi più nulla. Rimase un cimitero, improvvisamente
divenuto troppo piccolo, con le lapidi e i nomi dei minatori. Una di queste recita: "Marion Pernice born
Oct. 26. 1980 – died Aug. 14. 1923”. Marion sta per Mariano e la data di nascita è sbagliata solo
nell'anno: non 1890 ma 1889. Infatti Mariano Pernice nacque, il 26 ottobre del 1889, in via San Vito a
San Ninfa, da Stefano (all’epoca 36 anni) e Maria Padalino (29 anni). I suoi genitori si erano sposati il
21 marzo del 1880. Mariano giunse ad Ellis Island, sulla nave “Cretic”, il 2 novembre del 1907.
Un’agenzia lo inviò immediatamente nel Wyoming dove fu assunto come minatore dalla “Kemmerer
Coal Company”. Poi il 14 agosto del 1923 la tragedia. Finì così il “sogno americano” per rincorrere il
quale Mariano aveva lasciato la Sicilia. Lasciò un bambino e la giovane moglie, di 17 anni, incinta. La
ragazza, nella tragedia, oltre al marito perse anche il padre, un cugino e uno zio. Chissà, ci chiediamo le radici nel nostro territorio, cosa ne è stato dei discendenti di questo giovane siciliano e dei suoi
parenti rimasti al paese. Ci sarà una continuazione a questa storia ?